top of page

A proposito di Food: lo stato dell’arte in Europa tra strategie e strumenti operativi

22/05/26

A due anni dal Dialogo Strategico sul Futuro dell’Agricoltura Europea, il Modello Alimentare Europeo si conferma centrale per lo sviluppo sostenibile e diventa destinatario di 205 milioni di euro per la promozione dei prodotti di qualità.

Rectangle 15.png

Il documento “Dialogo Strategico sul Futuro dell’Agricoltura Europea”, dal 2024 in sostituzione della strategia “Farm to Fork” della Commissione, ha confermato la centralità del Food per il raggiungimento del modello europeo di sviluppo sostenibile e ha introdotto le nuove linee guida alimentari destinate a orientare l’Europa verso il 2040, indicato come il nuovo traguardo temporale.


Nel biennio successivo al 2024 l’UE ha ribadito l’attenzione a tutte le possibili declinazioni del Food - Filiera agroalimentare, Sicurezza alimentare, Gestione dei rifiuti, Educazione alimentare, Prodotti di qualità, Indicazioni geografiche; ha precisato l’approccio negli atti di soft law (in particolare, le Comunicazioni della Commissione) e ha delineato gli strumenti operativi nei Regolamenti e nelle Direttive.  Allo stato attuale possiamo parlare di un “Modello Alimentare Europeo/MAE” fortemente identitario, concepito dall’UE per promuovere al suo interno e nel mondo le caratteristiche economiche e socioculturali delle produzioni alimentari europee.


Quattro i criteri identitari del MAE: (a) governance/policy (attivazione di costanti forme di coordinamento tra gli operatori e gli stakeholder del settore alimentare, a livello locale, nazionale ed europeo); (b) sicurezza alimentare, intesa come safety (sicurezza igienico sanitaria) e security (sicurezza degli approvvigionamenti); (c) sviluppo e tutela territoriale (attivazione e rafforzamento delle reti locali tra gli operatori e gli stakeholder del settore, in particolare con i progetti OnFOOD, Cleverfood, Food2030); (d) innovazione/digitalizzazione della produzione e distribuzione alimentare (da ultimo, progetto CODECS).


Tre gli obiettivi del MAE: (a) promuovere consapevolezza e fiducia nelle scelte alimentari dei consumatori (in particolare, la campagna Safe2Eat); (b) assicurare trasparenza della filiera (moltiplicando processi e controlli di tracciabilità anche contro il fenomeno del cd. Italian Sounding); (c) garantire competitività della catena del valore alimentare (evitando la dispersione del valore lungo la filiera e rafforzando la reputazione dei prodotti DOP/IGP all’interno dell’UE e nel mondo con una dotazione di 205 milioni di euro, mai così corposa prima).


giovanna.sangiuolo@unioncamere-europa.eu  

 

bottom of page