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Dall’IA alla produttività: opportunità e divari nelle imprese europee

20/10/26

Il rapporto Eurochambres analizza il rapporto tra intelligenza artificiale e produttività, evidenziando opportunità e persistenti divari tra le imprese europee. Alla ricerca ha contribuito l’Istituto Guglielmo Tagliacarne.

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Presentato a Bruxelles il 12 ottobre, il rapporto Eurochambres “The effects of AI on Europe’s productivity” analizza la diffusione dell’intelligenza artificiale nelle imprese europee e il suo rapporto con la produttività. Alla ricerca ha contribuito anche l’Istituto Guglielmo Tagliacarne, con un approfondimento dedicato alle imprese italiane.


Tra il 2021 e il 2025, la quota di imprese che utilizza l’intelligenza artificiale nell’Unione europea è passata dal 7,65% al 19,95%, ma questa espansione non ha colmato i divari geografici, settoriali e dimensionali. La crescita dell’adozione si inserisce infatti in un quadro di persistenti differenze tra Paesi, nel quale quelli già più avanzati tendono a mantenere il proprio vantaggio. A questa disomogeneità si affianca quella tra settori: l’IA è maggiormente diffusa nei comparti dell’informazione e della comunicazione e nelle attività professionali e scientifiche, mentre la sua penetrazione resta più contenuta negli altri ambiti produttivi. Trasversale a tutti i Paesi esaminati è invece il divario legato alla dimensione aziendale, con le piccole e medie imprese che registrano sistematicamente livelli di adozione inferiori a quelli delle grandi. Ne emerge una transizione ancora diseguale, in cui il contesto nazionale, la specializzazione produttiva e la dimensione d’impresa concorrono a determinare la capacità di cogliere le opportunità offerte dall’IA.


Sul versante della produttività del lavoro, il riconoscimento delle immagini e l’automazione dei processi emergono come le tecnologie più strettamente associate a livelli di produttività superiori, mentre, tra le funzioni aziendali, il legame risulta particolarmente evidente nel marketing e nelle vendite. Pur nei limiti dell’analisi, queste evidenze offrono indicazioni utili per individuare gli ambiti di applicazione più promettenti.


Il rapporto formula inoltre raccomandazioni per favorire un impiego efficace dell’IA ed estenderne i benefici all’intero tessuto produttivo, con particolare attenzione alle PMI. Merita attenzione anche la sezione sulle best practice camerali, utile per conoscere cosa fanno gli altri sistemi camerali europei.


Il confronto europeo offre l’opportunità di valorizzare il patrimonio di ricerca e di esperienza dei sistemi camerali, mettendolo al servizio delle PMI, centrali per l’economia europea ma ancora svantaggiate nell’accesso alle opportunità dell’IA.

 

diana.marcello@unioncamere-europa.eu

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