La tecnologia DLT e la tokenizzazione stanno trasformando i servizi finanziari tradizionali, rendendo più efficienti pagamenti, regolamento delle transazioni e gestione della liquidità. In questo contesto, stablecoin in euro e moneta digitale della Banca Centrale possono rafforzare la sovranità europea nei pagamenti. Con questo obiettivo, l’UE ha già avviato un quadro regolatorio volto a sostenere innovazione, stabilità e competitività.

La tecnologia a registro distribuito (DLT) e le blockchain stanno assumendo un ruolo crescente nell’evoluzione dei servizi finanziari tradizionali. Il loro potenziale è ampio: possono ridurre le inefficienze nei pagamenti e nel regolamento delle transazioni, migliorare la gestione della liquidità e rendere più semplice la riconciliazione, cioè il controllo che dati, conti e registrazioni coincidano. In questo quadro, come sottolineato dalla Commissaria Albuquerque lo scorso dicembre, DLT e tokenizzazione (cioè la trasformazione di attività finanziarie in asset digitali) potrebbero diventare il nuovo sistema operativo dei mercati finanziari, e l’Unione europea è già attiva per governare questa trasformazione.
Tra le applicazioni più concrete vi sono le stablecoin, asset digitali progettati per mantenere un valore stabile perché collegati a una valuta tradizionale come il dollaro o l’euro. Finora, la maggior parte delle stablecoin è denominata in dollari, ma la progressiva tokenizzazione di strumenti finanziari tradizionali potrebbe far crescere la domanda di strumenti di regolamento digitali denominati nella valuta degli attivi sottostanti. In questo scenario, l’UE guarda con interesse allo sviluppo di stablecoin in euro, che potrebbero rafforzare il ruolo internazionale della moneta unica e sostenere un’economia digitale europea più competitiva. Accanto a questo sviluppo, l’UE lavora anche sulla moneta digitale della Banca Centrale. L’obiettivo è duplice: rafforzare la sovranità europea nei pagamenti e costruire strumenti sicuri di regolamento per le transazioni finanziarie tokenizzate.
Sul piano normativo, l’Unione europea dispone già di alcuni strumenti concreti per accompagnare questa evoluzione. Il regolamento MiCA, pienamente applicabile da dicembre 2024, ha introdotto un quadro armonizzato per i servizi in cripto-attività e per gli emittenti di token. Il regime pilota DLT consente invece di sperimentare la negoziazione e il regolamento di strumenti finanziari tokenizzati in un contesto controllato. Si tratta di due tasselli già attivi, che mostrano come l’Unione abbia già iniziato a costruire un primo quadro europeo per la finanza digitale, cercando di conciliare innovazione, competitività, stabilità e autonomia strategica.
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