Il nuovo rapporto BlueInvest evidenzia un aumento dei capitali privati nel settore marittimo. Restano però criticità strutturali, tra cui dimensione dei fondi e incertezza economica. Limitata la presenza italiana tra i principali hub.

Secondo il rapporto 2026 di BlueInvest, pubblicato il 13 aprile dalla Commissione europea, l’economia blu europea continua ad attrarre crescenti flussi di capitale privato, confermando il potenziale strategico del settore per la transizione sostenibile.
In Europa si registrano circa 11 miliardi di euro di capitali gestiti dedicati all’economia blu, di cui 3 miliardi allocati in fondi interamente specializzati. Il panorama è dominato dai fondi di venture capital, che rappresentano la maggioranza (105 su 159), mentre risultano meno diffusi i fondi di private equity e corporate venture capital.
Dal punto di vista geografico, i principali poli di attrazione sono Francia, Paesi Bassi, Regno Unito e Norvegia, sostenuti da ecosistemi innovativi e da un forte supporto pubblico. Il rapporto non evidenzia una posizione di primo piano per l’Italia, segnalando un potenziale ancora da sviluppare nel contesto nazionale.
Tra i segmenti più attrattivi per gli investitori figurano le energie rinnovabili marine, la gestione delle acque, nonché i porti e il trasporto marittimo, indicati rispettivamente dal 41%, 39% e 46% dei fondi come ambiti prioritari. Al contrario, acquacoltura e biotecnologie blu, pur promettenti, faticano a consolidarsi a causa della loro limitata maturità e del maggiore rischio percepito.
Permangono tuttavia criticità rilevanti: il 65% dei gestori segnala la difficoltà di individuare adeguate opportunità di disinvestimento, mentre il 70% indica l’incertezza economica come principale ostacolo. Inoltre, la dimensione contenuta dei fondi - il 40% gestisce meno di 50 milioni di euro - limita la capacità di sostenere la crescita delle start-up.
Gli operatori del settore sottolineano quindi la necessità di rafforzare gli strumenti pubblici di sostegno, attraverso incentivi mirati, sovvenzioni e soluzioni di finanza mista, al fine di ridurre il rischio e stimolare ulteriormente gli investimenti in un comparto considerato chiave per la competitività europea.
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