Il rapporto APRE 2026 analizza la partecipazione italiana a Horizon Europe, evidenziando oltre 5 miliardi di euro di finanziamenti ottenuti, le sfide ancora aperte e il ruolo delle PMI nel panorama europeo della ricerca e dell’innovazione.
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L’Italia ha ottenuto oltre 5 miliardi di euro di finanziamenti nell’ambito di Horizon Europe, pari all’8,22% delle risorse complessivamente assegnate dal programma. È quanto emerge dal Rapporto sulla partecipazione italiana a Horizon Europe. Aggiornamento 2026, pubblicato da APRE, che analizza i risultati dei bandi 2021-2025 sulla base dei dati disponibili a maggio 2026.
Con 13.804 partecipazioni finanziate, il sistema italiano conferma una presenza significativa nel programma europeo per la ricerca e l’innovazione. Rimane tuttavia un divario nella capacità di trasformare le candidature in finanziamenti: il tasso di successo delle partecipazioni italiane si attesta al 15,44%, contro una media europea del 17,24%, e scende al 12,82% per i coordinatori italiani, rispetto al 15,24% europeo. Il rapporto segnala inoltre un indebolimento dei risultati nelle annualità più recenti, pur precisando che i dati relativi al 2025 sono ancora parziali.
Un approfondimento riguarda le piccole e medie imprese italiane, che raccolgono circa 783 milioni di euro, pari al 7,83% dei finanziamenti destinati alle PMI nell’intero programma. Le risorse si concentrano soprattutto nei settori digitale, industria e spazio, con circa 238 milioni, e clima, energia e mobilità, con 193 milioni.
Accanto al quadro generale, il rapporto propone analisi dedicate alle Missioni europee, ai partenariati europei e allo European Innovation Council, oltre a un approfondimento tematico sui risultati dei bandi 2025. Ne emerge una base utile per orientare le strategie di partecipazione nell’ultima fase di Horizon Europe e individuare gli ambiti in cui rafforzare l’accompagnamento delle imprese, dalla preparazione delle proposte alla costruzione dei partenariati.
Il rapporto completo è disponibile sul sito di APRE.