Dal turismo rigenerativo all’intelligenza artificiale: il progetto europeo Smarties for SMEs ha sostenuto 75 iniziative innovative per accompagnare le PMI turistiche del Mediterraneo nella transizione verde e digitale. Scopri risultati, strumenti e buone pratiche emerse dal progetto
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Si è svolto a Roma lo scorso giugno, presso la sede di Enit, l’evento conclusivo del Progetto triennale Smarties for SMEs - Pills of Sustainable, Smart, Regenerative Tourism to empower SMEs in the EU Mediterranean areas a valere su Bando SMP-COSME 2022, coordinato dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest in partenariato con le Camere di Commercio di Xanthi (Grecia), di Maribor (Slovenia), di Madeira (Portogallo), l’Ufficio per il Turismo di Pafos (Cipro), Libertas International University di Zagabria (Croazia), Rotta dei Fenici – Itinerario del Consiglio d’Europa e Enit S.p.A.
Il Progetto, con un budget di € 3.026.789,97 di cui € 1.875.000,00 destinati al finanziamento delle imprese, si poneva l’obiettivo, in linea con la call europea, di accrescere la competitività, la resilienza e l'innovazione delle piccole e medie imprese (PMI) del settore turistico ed accompagnarle ad affrontare con successo la doppia transizione, concentrandosi sull’area UE del Mediterraneo, una macro-regione strategica che ospita le principali destinazioni turistiche mondiali ma che affronta anche severe sfide di sostenibilità ambientale e sociale.
Nello specifico il Progetto si è incentrato su tre focus tematici specifici: turismo rigenerativo, twin transition (verde e digitale), e Dieta mediterranea quale elemento strategico per lo sviluppo di esperienze autentiche e sostenibili, capaci di generare valore per i territori e le comunità locali.
Il Progetto ha prodotto uno studio quali-quantitativo sulle sfide affrontate dalle imprese europee del turismo dell’area mediterranea nello scenario post-Covid basato sulla somministrazione di 250 questionari/interviste e su 11 focus group in presenza con stakeholders selezionati, la realizzazione di un Compendium on SMEs needs and best practices in Regenerative Tourism, che sistematizza e analizza buone pratiche a livello mediterraneo e lo Smarties for SMEs Handbook - The Mediterranean Diet for sustainable and regenerative tourism. Practical models and guidelines for SMEs concepito come strumento pratico a supporto delle imprese e base per future azioni di trasferibilità.
Dal punto di vista della ricerca è emerso che la doppia transizione non rappresenta più un’opzione facoltativa ma un prerequisito essenziale per la competitività e la sopravvivenza delle piccole e micro imprese sul mercato internazionale e che il loro successo si baserà, negli anni a venire, sul superamento della sostenibilità passiva del turismo rigenerativo, sull’offerta in tempo reale di servizi calibrati sui valori etici, ambientali e salutistici del singolo e su competenze evolute in ambito di gestione strategica di ecosistemi digitali complessi.
Core del Progetto il Bando per la presentazione di progetti innovativi incentrati su uno o più dei focus tematici precedentemente menzionati che ha finanziato 75 progetti (€ 25.000,00 cadauno) prevedendo altresì un supporto tecnico tramite mentoring personalizzato, capacity building, incontri di apprendimento peer-to-peer ed eventi transnazionali di networking a Pafos, Berlino e Roma.
Tra le migliori best practice italiane possiamo citare:
T.I.D.E. - Tradition, Inclusivity, Diversification, and Ecotourism for Sustainable Seas che ha realizzato un ecosistema digitale pensato per dare voce e visibilità agli operatori del mare, per facilitare l’accesso a esperienze locali legate alla pesca, alla biodiversità marina e alla cultura siciliana (https://www.pescaturismoinsicilia.it/).
Enterinbo – Engage New Experiences and Routes in Bologna, che ha sviluppato pacchetti turistici accessibili nel più ampio senso del termine, offrendo un’esperienza turistica etica la cui vera attrattività è racchiusa nel valore sociale dell’impresa (https://saluspace.eu/enterinbo/).
The Local’s table focalizzato sulla dieta mediterranea come esperienza vissuta e sulla destagionalizzazione dei flussi turistici, che presenta itinerari sostenibili che connettono i visitatori ai micro-produttori locali, workshop di cucina stagionale adatti anche a persone con disabilità o fragilità e visite a mercati contadini con un focus particolare sui prodotti tipici stagionali meno conosciuti (https://www.thelocalstable.com/).
Interessanti, per il loro carattere innovativo, anche i progetti sloveni Candied tomatoes – Hudo Dobro che affronta il tema dello spreco alimentare attraverso il recupero di eccedenze locali di pomodori con la collaborazione degli agricoltori locali e l’impiego attivo di persone con disabilità e AI Agent for table reservation in Hospitality per l’ottimizzazione delle prenotazioni presso i ristoranti con un agente AI multilingue che elimina le barriere linguistiche permettendo anche al piccolo ristorante di risultare competitivo, accogliente e immediatamente accessibile al turista internazionale, oltre a permettere una gestione oculata della cucina, riducendo gli sprechi alimentari e ottimizzando l’utilizzo del personale.
In conclusione possiamo affermare che l’esperienza di Smarties for SMEs mostra come il turismo rigenerativo possa essere motore di rinascita territoriale generando valore per le comunità ospitanti.
Tiziana Cocchi
Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest