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Un bilancio per innovazione, territori e imprese

19/06/26

Nel 2025 il bilancio europeo ha sostenuto competitività, transizioni e supporto all'Ucraina, confermando il suo ruolo centrale nell'attuazione delle priorità dell'Unione. Tra innovazione, coesione e agricoltura, emergono i nuovi equilibri della spesa europea.


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Il bilancio dell'Unione europea si conferma uno degli strumenti più concreti attraverso cui Bruxelles traduce le proprie priorità politiche in interventi e investimenti. Il rapporto annuale sulla gestione e le performance pubblicato dalla Commissione europea mostra come, nel corso del 2025, le risorse comunitarie abbiano sostenuto contemporaneamente competitività, coesione, transizione verde e digitale e sostegno all'Ucraina.


Tra gli ambiti che hanno beneficiato maggiormente dei finanziamenti europei figura l'innovazione. Attraverso Horizon Europe, il Consiglio europeo per l'innovazione e InvestEU, l'Unione ha continuato a sostenere ricerca, start-up e piccole e medie imprese. A fine 2025, oltre 90.000 PMI risultavano supportate dalle garanzie InvestEU, mentre nuove risorse sono state indirizzate verso tecnologie strategiche nei settori delle energie pulite, del digitale e delle biotecnologie.


Anche la politica di coesione ha mantenuto un ruolo centrale. Nel corso dell'anno sono state sostenute oltre 130.000 imprese, ampliata la capacità di produzione di energia rinnovabile e migliorato l'accesso alle reti a banda larga ad alta capacità. Più di 1.000 chilometri di strade sono stati inoltre realizzati, ammodernati o potenziati grazie ai fondi europei.

Importante anche il contributo della Politica agricola comune, che continua a rappresentare una delle principali voci del bilancio europeo. Nel 2025 ha sostenuto circa 5,5 milioni di agricoltori e oltre 300.000 giovani agricoltori, contribuendo alla vitalità economica delle aree rurali.


Sul fronte esterno, il sostegno all'Ucraina è rimasto una priorità dell'azione europea. Attraverso l'Ukraine Facility sono stati mobilitati 10,7 miliardi di euro a supporto del Paese, confermando l'impegno dell'UE nel garantire stabilità economica e capacità di ricostruzione.

Continua inoltre l'attuazione di NextGenerationEU. Nel 2025 la Commissione ha erogato 87,3 miliardi di euro agli Stati membri attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza. Le risorse hanno contribuito, tra l'altro, alla riduzione dei consumi energetici, all'espansione delle infrastrutture digitali e al rafforzamento dei sistemi sanitari e formativi.


Nel complesso, il rapporto evidenzia come il bilancio europeo continui a svolgere una funzione essenziale nel sostenere investimenti e riforme. Un dato particolarmente significativo riguarda la destinazione delle risorse: il 33% della spesa complessiva dell'UE e di NextGenerationEU è stato dedicato agli obiettivi climatici, a conferma del ruolo della transizione verde come uno dei pilastri dell'azione europea.

 

stefano.dessi@unioncamere-europa.eu

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