Per molti anni abbiamo guardato all'Unione europea soprattutto come a un grande mercato, a uno spazio di libera circolazione o a un complesso sistema di regole condivise. Tutto questo continua a essere vero. Ma l’Europa, oggi, non è più soltanto una scelta politica. È una necessità economica.
Lo è per gli Stati, naturalmente. Ma lo è soprattutto per le imprese.
Le imprese europee debbono competere in diversi campi non soltanto all'interno dei propri mercati nazionali ma anche per attrarre investimenti, per accedere alle competenze, per integrare nuove tecnologie e per affrontare mercati sempre più complessi e instabili. Le condizioni della loro competitività si definiscono sempre più spesso a livello europeo: per tale motivo il dibattito europeo sulla competitività assume oggi un significato particolare.
L'Europa ha bisogno di rafforzare la propria capacità di innovare, investire e competere. Ma questa ambizione non può essere misurata soltanto dalla nascita di nuovi campioni industriali o tecnologici ma deve essere valutata anche dalla capacità di creare un ambiente favorevole in cui milioni di piccole e medie imprese possano crescere, innovare e affrontare con maggiore fiducia le trasformazioni in corso.
È questa la vera forza del modello economico europeo.
In veste di Presidente della Camera di commercio di Bolzano, in un territorio che vive ogni giorno il valore della cooperazione transfrontaliera, sono convinto che l'Europa esprima il meglio di sé quando riesce a mettere in relazione persone, territori e imprese. Le differenze non rappresentano un ostacolo da superare, ma una ricchezza da valorizzare. È questo spirito che ha permesso al Mercato Unico di diventare uno dei più grandi successi dell'integrazione europea e che continua a rendere l'Europa un luogo di opportunità per chi sa costruire relazioni e guardare oltre i propri confini.
Anche il sistema camerale svolge un ruolo essenziale in questo percorso.
Le Camere di commercio, quali enti di prossimità, riconoscono le esigenze delle imprese, accompagnano i processi di innovazione, sostengono l'internazionalizzazione e favoriscono la costruzione di partenariati. Ma oggi hanno anche una responsabilità ulteriore: contribuire a ridurre la distanza tra le decisioni europee e la loro concreta applicazione nei territori.
Perché l'Europa sarà tanto più forte quanto più saprà essere vicina alle imprese.
Non bastano le buone politiche. Occorre fare in modo che possano essere comprese, condivise e trasformate in opportunità di sviluppo per tutti i territori europei.
L'Europa non è mai stata così necessaria.
Ma proprio per questo non può permettersi di apparire distante.
La sua forza continuerà a misurarsi non solo nella capacità di prendere decisioni comuni, ma soprattutto nella capacità di migliorare concretamente la competitività delle imprese, la qualità del lavoro ed il benessere dei cittadini che ogni giorno danno vita al progetto europeo.
On. Michl Ebner
Vicepresidente di Eurochambres
Capo Delegazione Unioncamere presso Eurochambres
Presidente della CCIATA di Bolzano
