Lo scorso novembre la Commissione ha presentato il Digital Omnibus, un’iniziativa legislativa che punta a rendere il quadro normativo digitale dell’Unione più semplice e funzionale. Il dossier si inserisce in un contesto segnato da una crescente attenzione alla competitività e dalla consapevolezza che, accanto agli obiettivi di sicurezza, la stratificazione delle regole può tradursi in costi e complessità onerosi per le imprese, in particolare per le PMI.
La proposta non introduce un nuovo quadro normativo, ma interviene in modo mirato sulla normativa esistente per ridurre frammentazioni e sovrapposizioni tra discipline che riguardano dati, privacy, cybersicurezza, intelligenza artificiale e condivisione delle informazioni. In questa logica, il Digital Omnibus si fonda su una revisione coordinata di strumenti chiave come il GDPR, la direttiva ePrivacy, il Data Act e la NIS2, con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti previsti dalla normativa vigente e rafforzare la coerenza complessiva del quadro regolatorio, anche attraverso un migliore coordinamento degli obblighi di notifica e reporting.
Tra gli elementi di maggiore rilievo figurano il rinvio di alcuni obblighi dell’AI Act, l’introduzione di requisiti più proporzionati nel Cyber Resilience Act, soprattutto per le piccole e medie imprese, e la creazione di un punto unico di segnalazione presso ENISA per alcuni adempimenti previsti dalla normativa digitale. A questo si aggiunge un maggiore coordinamento tra autorità e strumenti europei, nella prospettiva di un quadro più coerente e prevedibile.
Il Digital Omnibus è attualmente all’esame dei co-legislatori europei. Un primo passaggio si è registrato il 13 marzo 2026, quando il Consiglio dell’UE ha adottato la propria posizione sulla proposta collegata relativa all’intelligenza artificiale, nei prossimi mesi il confronto entrerà nel vivo con il Parlamento europeo. Molto dipenderà dall’esito del negoziato e dalla capacità della proposta di tradurre la semplificazione in benefici concreti per le imprese, soprattutto per le PMI.
Per approfondire è disponibile il Position Paper di Unioncamere sulla proposta di regolamento sulla semplificazione della legislazione digitale.
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