Il commercio mondiale chiude il 2025 con scambi record per 34.650 miliardi di dollari, sostenuti dalla crescita dei servizi e dalla domanda di prodotti legati all’intelligenza artificiale. Il rapporto WTO evidenzia anche il ruolo crescente del digitale e le opportunità per le PMI negli scambi internazionali.

Il commercio mondiale ha mostrato nel 2025 una resilienza superiore alle attese, nonostante l’aumento delle tensioni geopolitiche, delle misure tariffarie e dell’incertezza sulle politiche commerciali. È questo uno dei principali messaggi dell’Annual Report 2026 dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO), che passa in rassegna le attività dell’Organizzazione nel 2025 e nei primi mesi del 2026.
Nel 2025, il valore complessivo degli scambi mondiali di beni e servizi ha raggiunto il livello record di 34.650 miliardi di dollari. In termini di volume, il commercio di merci è cresciuto del 4,6%, mentre quello dei servizi commerciali è aumentato del 5,3%. A sostenere l’espansione è stata in particolare la forte domanda di prodotti collegati all’intelligenza artificiale: i beni abilitanti per l’AI hanno hanno rappresentato il 42% della crescita complessiva del commercio di merci nel 2025.
A livello geografico, la Cina si è confermata il maggiore esportatore mondiale di merci, con 3.770 miliardi di dollari di esportazioni, mentre gli Stati Uniti sono rimasti il principale importatore, con 3.510 miliardi di dollari. Nel suo insieme, l’Unione europea si colloca al secondo posto sia nelle esportazioni sia nelle importazioni di beni ed è rimasta il maggiore operatore mondiale nel commercio dei servizi.
Tra i dossier più rilevanti figura il commercio digitale. In occasione della 14ª Conferenza ministeriale WTO, oltre 60 membri, rappresentativi di circa il 70% degli scambi mondiali, hanno avviato l’attuazione dell’Agreement on Electronic Commerce attraverso soluzioni transitorie, continuando parallelamente a lavorare alla sua integrazione nel quadro giuridico WTO. Secondo le stime WTO-OCSE, l’accordo potrebbe generare fino a 2.400 miliardi di dollari di commercio aggiuntivo entro il 2040.
Il rapporto dedica ampio spazio anche alle micro, piccole e medie imprese, evidenziando il ruolo della digitalizzazione, dell’accesso ai finanziamenti e della semplificazione doganale nel rafforzarne la partecipazione al commercio internazionale. In questo contesto, il rapporto segnala che la piattaforma Trade4MSMEs ha registrato 44.000 utenti attivi nel 2025, in crescita del 18%.
francesca.fantini@unioncamere-europa.eu