La Commissione europea ha presentato una proposta di nuovo Regolamento sugli appalti pubblici per semplificare il quadro normativo, ridurre gli oneri amministrativi e utilizzare maggiormente la spesa pubblica a sostegno della competitività.
La riforma sostituirebbe le tre direttive del 2014 con un unico Regolamento direttamente applicabile, riducendo la frammentazione normativa e semplificando le procedure, che passerebbero da cinque a tre. Tra le principali novità figura la creazione di un Digital Marketplace europeo degli appalti, basato sull’interconnessione delle piattaforme di e-procurement e sul principio once-only, per evitare la trasmissione ripetuta degli stessi dati e documenti. La proposta rafforza inoltre il peso della qualità nell’aggiudicazione: il Best Price-Quality Ratio diventerebbe il metodo standard, con criteri qualitativi minimi del 30%, elevati al 50% per i contratti ad alta intensità di lavoro.

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