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Qualità del lavoro nell’UE: progressi su retribuzioni e sicurezza, ma restano divari tra settori e professioni

15/10/26

La Commissione europea ha pubblicato lo European Emplyment and Social Outlook 2026, che evidenzia un miglioramento della qualità del lavoro nell’UE nell’ultimo decennio, in particolare sul fronte delle retribuzioni, della sicurezza occupazionale e degli orari di lavoro. Posti di lavoro di migliore qualità possono contribuire alla produttività e alla competitività, favorendo motivazione, sviluppo delle competenze, migliore organizzazione del lavoro e minore rotazione del personale.


Permangono tuttavia differenze significative tra settori e professioni: si registra una qualità più elevata nella manifattura e nei servizi ad alta intensità di conoscenza; condizioni meno favorevoli si riscontrano invece più frequentemente nei servizi di alloggio e ristorazione e nelle attività amministrative e di supporto.


Il rapporto collega inoltre qualità del lavoro e carenze di manodopera: condizioni meno favorevoli, tra cui orari atipici, minore sicurezza e retribuzioni più basse, possono rendere più difficile attrarre e trattenere lavoratori nei settori più esposti.


Nel complesso, il mercato del lavoro europeo rimane resiliente: nel 2025 il tasso di occupazione ha raggiunto il 76,1%, mentre la disoccupazione si è mantenuta al minimo storico del 6%. Per il 2026, tuttavia, il rallentamento economico e l’aumento dei prezzi dell’energia potrebbero frenare la crescita dell’occupazione. Entro la fine dell’anno la Commissione prevede infine di presentare il Quality Jobs Act.

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