Revisione EU ETS: gli Stati membri discutono ambizione, competitività e carbon leakage al Consiglio Ambiente
26/10/26
La revisione del sistema europeo di scambio di quote di emissione (EU ETS) è stata al centro del Consiglio Ambiente del 12 ottobre, che ha avviato il confronto sulla proposta presentata dalla Commissione a luglio. L’obiettivo è adeguare il sistema al traguardo climatico dell’UE per il 2040, sostenendo al contempo la competitività dell’industria europea.
I ministri hanno discusso il ritmo di riduzione del tetto alle emissioni dopo il 2030, il possibile ricorso a crediti internazionali e rimozioni permanenti di carbonio e le condizioni per l’assegnazione gratuita delle quote. Il confronto ha riguardato anche il finanziamento della decarbonizzazione e l’estensione dell’ETS nei settori dell’aviazione, del trasporto marittimo e dei rifiuti. Dal dibattito sono emerse priorità differenti tra gli Stati membri. Mentre alcuni chiedono di preservare o rafforzare l’ambizione del sistema, altri, tra cui l’Italia, sostengono percorsi di riduzione delle emissioni più flessibili. La tutela della competitività industriale e il rischio di rilocalizzazione delle emissioni (carbon leakage) sono stati tra i principali temi sollevati dalle delegazioni, anche in relazione al funzionamento del CBAM.
Sul fronte dei finanziamenti, diversi Stati membri hanno espresso preoccupazione per la proposta di ridurre dal 4,5% al 2% la quota destinata al Fondo per la modernizzazione. Restano inoltre divergenze sul futuro dell’assegnazione gratuita delle quote.
Le indicazioni emerse dal dibattito guideranno ora i lavori tecnici, con l’obiettivo della Presidenza irlandese di raggiungere un accordo sulla posizione del Consiglio entro dicembre.

Per maggiori informazioni clicca qui.