Il 1° ottobre la Commissione europea ha pubblicato il rapporto Science, Research and Innovation Performance of the EU 2026, che evidenzia la necessità di rafforzare ricerca e innovazione per sostenere la competitività europea. Pur confermandosi seconda al mondo per produzione scientifica, l’UE incontra difficoltà nel trasformare i risultati della ricerca in tecnologie strategiche, prodotti e servizi. Le principali criticità riguardano la frammentazione degli ecosistemi, l’accesso ai finanziamenti e gli ostacoli alla commercializzazione. Secondo il rapporto, servirebbero ulteriori 560 miliardi di euro di investimenti per raggiungere l’obiettivo di destinare il 3% del PIL alla ricerca e sviluppo entro il 2030.
Sul piano legislativo, la Commissione sta preparando lo European Research Area Act, volto a migliorare il coordinamento delle politiche e la circolazione di conoscenze e talenti. La proposta di European Innovation Act mira invece a favorire la crescita delle imprese innovative, facilitando l’accesso agli appalti pubblici e ai finanziamenti garantiti dalla proprietà intellettuale. Queste iniziative si affiancano al rafforzamento del bilancio europeo per ricerca e innovazione nel periodo 2028 - 2034.
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