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Rifiuti: il Parlamento chiede meno oneri EPR per micro e piccole imprese

26/10/26

Il Parlamento europeo ha adottato la propria posizione su due proposte del pacchetto di semplificazione ambientale Omnibus VIII, che intervengono sugli obblighi previsti dalla normativa UE sui rifiuti. Le modifiche riguardano imballaggi, batterie, tessili, calzature, apparecchiature elettroniche e plastica monouso.


Al centro della posizione parlamentare figura l’obbligo di nominare un rappresentante autorizzato per gli adempimenti di responsabilità estesa del produttore (EPR) in ciascuno Stato membro in cui un’impresa opera. Mentre la Commissione ne proponeva la sospensione temporanea in alcuni settori, il Parlamento intende circoscrivere la misura alle micro e piccole imprese stabilite nell’UE, con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 10 milioni di euro.


Per queste imprese, la sospensione si applicherebbe fino al 2035 o fino all’entrata in applicazione di un più ampio atto europeo sull’economia circolare. Resterebbero fermi gli altri obblighi EPR, compresi quelli sulla prevenzione dei rifiuti e sul pagamento dei contributi. Gli eurodeputati chiedono inoltre di armonizzare gli adempimenti nazionali attraverso sistemi digitali interoperabili e requisiti comuni di comunicazione, per ridurre gli oneri amministrativi delle imprese che operano in più Stati membri.


I negoziati interistituzionali sul testo definitivo potranno iniziare una volta che anche il Consiglio avrà adottato la propria posizione.

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