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Sostenibilità d’impresa: entra in vigore il pacchetto Omnibus I

26/03/26

Con l’entrata in vigore della Direttiva (UE) 2026/470 il 18 marzo 2026, il pacchetto Omnibus I è divenuto operativo, avviando una significativa revisione del quadro europeo in materia di sostenibilità e finanza sostenibile.

L’intervento incide in particolare su CSRD e CSDDD, con l’obiettivo di ridurre gli oneri di conformità e restringere la platea delle imprese soggette ai relativi obblighi.


Modifiche alla CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive)

Sul fronte della CSRD, il nuovo assetto limita l’ambito di applicazione alle grandi imprese che superano 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato netto annuo, riducendo sensibilmente il numero delle società tenute alla rendicontazione ESG secondo gli standard europei.

In Italia, il perimetro si riduce a poche centinaia di imprese, concentrate soprattutto tra i grandi gruppi e le realtà di maggior rilievo economico.


Modifiche alla CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive)

Quanto alla CSDDD, la revisione introduce criteri più selettivi, applicando gli obblighi di due diligence alle sole imprese con almeno 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato.
In Italia, gli obblighi si concentreranno su un numero molto limitato di grandi operatori, con l’esclusione della quasi totalità delle PMI.

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