Il 24 aprile 2026, l’Unione europea e gli Stati Uniti hanno firmato a Washington un Memorandum d’intesa su un partenariato strategico per i minerali critici, accompagnato da un Piano d’azione congiunto per rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento. L’iniziativa mira a sostenere filiere più sicure, diversificate e sostenibili, considerate essenziali per settori strategici come energia, automotive, elettronica e difesa. Tra le priorità figurano il sostegno a progetti industriali innovativi, anche in Paesi terzi, il ricorso a strumenti di de-risking degli investimenti e il rafforzamento dei collegamenti tra imprese europee e statunitensi. Il Piano d’azione prevede inoltre l’esame di strumenti commerciali coordinati, tra cui mercati basati su standard comuni, accordi di off take, meccanismi di prezzo e stock-piling, oltre a forme di risposta rapida in caso di interruzioni delle forniture. Pur non essendo giuridicamente vincolante, l’intesa conferma la volontà di UE e Stati Uniti di rafforzare la sicurezza economica transatlantica e ridurre le dipendenze strategiche in un settore sempre più centrale per competitività industriale e transizione energetica.

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