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1. Legalità nell'Unione Europea

La legalità, intesa come rispetto delle leggi e delle norme, rappresenta un fondamento essenziale per lo sviluppo economico e sociale di qualsiasi società, e in modo ancor più marcato all'interno dell'Unione Europea. Per le istituzioni, le imprese e le Camere di commercio europee, comprendere il quadro normativo e gli strumenti a disposizione è cruciale per operare in un ambiente trasparente e competitivo.

2. Il ruolo della legalità nello sviluppo economico e sociale dell'Unione Europea

La legalità è un elemento strategico per la competitività e la prosperità nell'UE. La prevenzione e la lotta alla criminalità, inclusa la corruzione, sono considerate fondamentali per garantire un alto livello di sicurezza. La corruzione, in particolare, è definita dall'UE come un "euro-reato" a causa della sua dimensione transfrontaliera, minacciando i cittadini e indebolendo le società.

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Si stima che:

  • la corruzione costi all'Unione europea tra i 179 e i 990 miliardi di euro all'anno, pari fino al 6% del suo PIL.

  • Il 69 % degli europei ritiene che la corruzione sia diffusa nel proprio paese, con un aumento di 1 punto rispetto al 2024 (Eurobarometro sulla corruzione 2025).

  • Il 35 % delle imprese dell'UE considera la corruzione un problema per lo svolgimento delle proprie attività (Eurobarometro 2025).

  • Il 60% delle imprese dell'UE concorda con l'affermazione secondo cui la corruzione e l'uso di conoscenze sono spesso il modo più semplice per ottenere determinati servizi pubblici (Eurobarometro 2025).

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Per le Camere di commercio, promuovere la legalità significa supportare un ambiente in cui le imprese possono crescere, investire con sicurezza e competere lealmente, contribuendo attivamente allo sviluppo economico e sociale dell'intera Unione Europea.

  • Un ambiente legale solido e trasparente promuove:

    • Competitività e equità: Assicurando un "livello di parità" tra tutti gli Stati membri in termini di sanzioni penali per la corruzione, l'UE mira a creare condizioni di mercato più giuste e prevedibili. Questo è vitale per le imprese, che possono operare con maggiore fiducia, sapendo che la concorrenza è basata sul merito e non su pratiche illecite.

    • Fiducia e integrità: La modernizzazione del quadro anti-corruzione dell'UE mira a rafforzare la prevenzione, aumentare la consapevolezza degli impatti negativi della corruzione e stimolare una cultura dell'integrità. Questo non solo migliora la qualità della vita dei cittadini, ma rafforza anche la fiducia delle imprese negli apparati pubblici e nel sistema economico.

    • Protezione degli interessi finanziari dell'UE: La protezione del bilancio dell'UE dalle frodi e dalle attività illegali (Articolo 325 TFUE è un obbligo per l'UE e i suoi Stati membri. Un'efficace protezione garantisce che i fondi europei siano utilizzati correttamente, a beneficio dell'economia reale e dei progetti di sviluppo, evitando distorsioni che potrebbero danneggiare le imprese oneste.

    • Supporto allo sviluppo sostenibile e digitale: Le priorità dell'UE, come la costruzione di un futuro sostenibile, digitale e inclusivo, dipendono intrinsecamente da un robusto quadro di legalità che garantisca la trasparenza e combatta le pratiche illecite.

3. Principali politiche europee in materia di legalità

L'Unione Europea si impegna attivamente nella lotta alla corruzione e nella promozione della legalità attraverso un quadro legislativo e programmatico in continua evoluzione

3.1 Modernizzazione del Quadro anticorruzione dell'UE

Il 3 maggio 2023 la Commissione ha adottato un pacchetto anticorruzione che comprende una proposta di nuova direttiva sulla lotta alla corruzione . L'obiettivo è aggiornare e armonizzare le norme dell'UE relative alle definizioni e alle sanzioni per i reati di corruzione, al fine di garantire standard elevati contro l'intera gamma dei reati di corruzione. Il pacchetto prevede anche misure di prevenzione della corruzione, che contribuiscono a promuovere una cultura dell'integrità in cui la corruzione e l'impunità non sono tollerate.

  • L'insieme di misure comprende norme nuove e rafforzate che criminalizzano i reati di corruzione e armonizzano le sanzioni in tutta l'UE, nonché un regime sanzionatorio specifico della politica estera e di sicurezza comune (PESC) per contrastare gli atti gravi di corruzione in tutto il mondo. Queste nuove misure pongono un forte accento sulla prevenzione e sulla creazione di una cultura dell'integrità, in cui la corruzione non è tollerata, rafforzando al contempo gli strumenti di applicazione.

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    La nuova direttiva mira a:

    • Intensificare la prevenzione della corruzione, Aumentando la consapevolezza dei rischi e promuovendo una cultura dell'integrità.

    • Estendere le definizioni dei reati di corruzione, Andando oltre la classica concussione e includendo, ad esempio, la malversazione, il traffico di influenze, l'abuso d'ufficio, l'ostruzione della giustizia e l'illecito arricchimento legato a reati di corruzione.

    • Introdurre sanzioni penali minime per garantire un trattamento uniforme negli Stati membri.

    • Estendere i termini di prescrizione per perseguire i reati di corruzione.

    • Garantire strumenti investigativi adeguati alle forze dell'ordine e i pubblici ministeri. Questa nuova proposta mira a sostituire e modernizzare il quadro pre-Lisbona e implementare gli obblighi internazionali previsti dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione (UNCAC).

3.2 Legislazione a protezione degli interessi finanziari dell'UE

Si tratta di un pilastro fondamentale della politica anticorruzione dell'UE e prevede una serie di normative rilevanti.

Per le Camere di commercio, l'informazione e la formazione delle imprese su queste politiche sono fondamentali per garantire la conformità normativa e sfruttare le opportunità offerte da un mercato più regolamentato e trasparente.

  • Direttiva sulla lotta contro la frode agli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (Direttiva (UE) 2017/1371): Stabilisce norme sulle definizioni dei reati penali e delle sanzioni per frodi, corruzione e altre attività illegali che colpiscono gli interessi finanziari dell'UE.

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    Regolamento sul regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio dell'Unione (Regolamento (UE, Euratom) 2020/2092): Consente alla Commissione di proporre al Consiglio l'imposizione di misure di bilancio agli Stati membri in cui le violazioni dei principi dello stato di diritto – inclusa la corruzione – possono incidere o rischiare seriamente di incidere sulla sana gestione finanziaria del bilancio dell'UE.

3.3 Legislazione settoriale 

Diverse normative settoriali contribuiscono indirettamente ma efficacemente alla lotta alla corruzione:

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Prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo (Direttive AMLD): 

L’Anti-Money Laundering Package - c.d. AML package - regola la nuova disciplina in materia di Antiriciclaggio e Contrasto al Finanziamento del Terrorismo (AML/CFT). Le nuove norme stanno entrando in vigore gradualmente nel periodo compreso tra il 2025 e il 2029 autorità di antiriciclaggio europea.

Il nuovo pacchetto antiriciclaggio si regge su tre pilastri:


L'AML package rappresenta la riforma europea complessiva in materia di lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo e introduce nuove norme, tra le quali, le disposizioni sulla trasparenza della titolarità effettiva e l’istituzione della nuova autorità antiriciclaggio europea.

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Recupero e confisca dei beni: Le norme dell'UE mirano al recupero dei proventi di reato, inclusi i casi di corruzione, attraverso direttive e decisioni specifiche.

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Protezione degli informatori (Whistleblowing Directive - Direttiva (UE) 2019/1937): Adottata nel 2019, mira ad aumentare l'individuazione della corruzione e a proteggere meglio gli informatori.

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Appalti pubblici: Le norme dell'UE in questo campo sono volte a prevenire la corruzione nelle procedure di gara, garantendo trasparenza e concorrenza leale.

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Lotta all'evasione fiscale: Attraverso direttive che prevedono l'assistenza reciproca per il recupero di crediti fiscali e la cooperazione amministrativa per combattere l'evasione fiscale e migliorare la trasparenza fiscale delle imprese.

4. Organismi europei 

L'UE ha istituito diversi organismi competenti per rafforzare l'applicazione delle sue politiche in materia di legalità.

  • Procura Europea (EPPO - European Public Prosecutor's Office): Ha il mandato di condurre indagini penali e perseguire i casi di corruzione transfrontaliera. Questo è uno strumento chiave per garantire che i reati complessi che coinvolgono più Stati membri non rimangano impuniti.

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    Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (OLAF - European Anti-Fraud Office): L'OLAF indaga sui casi di frode ai danni del bilancio dell'UE e sui casi di corruzione e grave inadempimento degli obblighi professionali all'interno delle istituzioni europee; elabora inoltre la politica antifrode per la Commissione europea

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    Autorità per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo (AMLA): è un'agenzia decentrata dell'UE che coordinerà le autorità nazionali per garantire l'applicazione corretta e coerente delle norme dell'UE.  Il suo obiettivo è trasformare la vigilanza antiriciclaggio e il contrasto al finanziamento del terrorismo (AML/CFT) nell'UE e rafforzare la cooperazione tra le unità di intelligence finanziaria (UIF). 

     

    Corte dei Conti Europea (ECA): In quanto revisore esterno indipendente dell'UE, la Corte dei conti europea tutela gli interessi dei contribuenti dell'UE. Non è dotata di poteri legali, ma opera per migliorare la gestione da parte della Commissione europea del bilancio dell'UE e riferisce sullo stato delle finanze dell'Unione. Tra le sue funzioni, segnala i casi sospetti di frode, corruzione o altra attività illegale all'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).

5. Iniziative e Reti europee

Per le Camere di commercio, strumenti e reti europee offrono risorse preziose per:

  • Informare le imprese: Sulle procedure e i rischi legati alla corruzione e alle frodi.

  • Facilitare la cooperazione: Con le autorità competenti in caso di sospetti illeciti.

  • Contribuire a integrità e buone pratiche per il settore imprenditoriale europeo, attirando investimenti e partnership.

  • Cooperazione tra i paesi dell'UE nel recupero dei proventi di reato: Gli uffici europei (UE) per il recupero dei beni (EU Asset Recovery Offices - AROs) sono punti di contatto centrali nazionali che facilitano il rintracciamento a livello europeo dei beni derivanti da attività criminali.

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    Rete di punti di contatto contro la corruzione – CARIN Network è una rete informale di punti di contatto ed un gruppo di cooperazione che si occupa di tutti gli aspetti della confisca dei proventi di reato.

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    BORIS e i registri nazionali dei titolari effettivi: i registri dei titolari effettivi (UBO Register) sono obbligatori per gli Stati membri UE. Ai sensi della IV e V Direttiva Antiriciclaggio (AMLD), impongono agli Stati membri di raccogliere e rendere disponibili informazioni sulla titolarità effettiva di imprese e altri soggetti giuridici, al fine di aumentare la trasparenza e prevenire l'uso illecito di tali entità. Il sistema di interconnessione del registro dei titolari effettivi (cd. BORIS) è uno strumento per collegare i registri centrali nazionali contenenti informazioni sui titolari effettivi di società e altre persone giuridiche, trust e altri tipi di accordi giuridici. L’accesso è attraverso il Portale UE e-Justice .

6. Regole interne per le istituzioni dell'UE

L'UE stessa applica regole severe sulla prevenzione della corruzione e sulla trasparenza al suo interno. Queste includono il Registro per la trasparenza dell'UE, una banca dati contenente informazioni sui "rappresentanti di interessi" (organizzazioni, associazioni, gruppi e liberi professionisti) impegnati in attività volte a influenzare le politiche e il processo decisionale dell'UE. Il suo obiettivo è quello di mostrare al pubblico quali interessi sono rappresentati a livello dell'UE, da parte di quali soggetti e per conto di chi, nonché le risorse destinate a queste attività (tra cui il sostegno finanziario, le donazioni, le sponsorizzazioni, ecc.).

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