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Notizie legislative
29/07/26
La Commissione lancia il registro dei passaporti digitali del prodotto
La Commissione europea ha lanciato il registro dei passaporti digitali del prodotto, uno strumento previsto dal regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili.
Il passaporto digitale conterrà informazioni relative all’origine del prodotto, alla conformità normativa, alle modalità di utilizzo e alle possibilità di riuso. I dati saranno generalmente accessibili tramite un codice QR o un supporto digitale analogo, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza delle catene di approvvigionamento e consentire ai consumatori di compiere scelte più informate.
Il nuovo registro fungerà da infrastruttura centrale e sicura per la gestione dei metadati relativi ai fornitori dei servizi digitali. Le informazioni specifiche sui prodotti resteranno invece conservate dagli operatori economici o dai fornitori dei servizi di passaporto digitale.
Il sistema riguarderà progressivamente diversi settori, tra cui tessili, acciaio, alluminio, pneumatici, mobili, prodotti ICT, prodotti energetici, costruzioni, giocattoli e detergenti. I primi passaporti digitali saranno obbligatori per alcune categorie di batterie a partire dal 18 febbraio 2027. La Commissione ha inoltre attivato un helpdesk e un ambiente di test per accompagnare imprese e portatori di interesse nella preparazione al nuovo sistema.
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29/07/26
Digital Markets Act: la Commissione multa Google per 890 milioni di euro
La Commissione europea ha multato Google per un totale di 890 milioni di euro per violazione del Digital Markets Act (DMA), il regolamento europeo che impone specifici obblighi alle grandi piattaforme digitali designate come gatekeeper.
La prima sanzione, pari a 460 milioni di euro, riguarda il trattamento preferenziale riservato ai servizi Google nei risultati di ricerca, tra cui shopping, hotel, trasporti e sport, a discapito dei servizi concorrenti. La seconda, pari a 430 milioni di euro, riguarda le restrizioni imposte agli sviluppatori di applicazioni distribuite tramite Google Play, che limitano la possibilità di informare gli utenti su offerte alternative disponibili al di fuori dello store.
La Commissione ha inoltre ordinato a Google di porre fine alle violazioni, garantendo condizioni eque ai servizi di terzi e maggiore libertà agli sviluppatori nella promozione di offerte alternative. Google dovrà adeguarsi entro 60 giorni. In caso contrario, rischia penalità fino al 5% del fatturato mondiale complessivo.
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29/07/26
La Commissione presenta un piano per rendere l’Europa il primo continente elettrificato
La Commissione europea ha presentato un nuovo Piano d’azione per l’elettrificazione, volto ad accelerare il passaggio dai combustibili fossili all’elettricità nei settori dell’industria, dei trasporti e degli edifici.
L’obiettivo è aumentare la quota di elettricità nei consumi energetici dell’UE dall’attuale 23% al 46% entro il 2040. Secondo la Commissione, il raggiungimento di questo traguardo potrebbe consentire di ridurre le importazioni di combustibili fossili di circa 260 miliardi di euro all’anno, rafforzando al tempo stesso competitività, sicurezza energetica e decarbonizzazione.
Il piano prevede misure per ridurre il divario di prezzo tra elettricità e fonti fossili, favorire una più rapida diffusione dei contatori intelligenti e abbassare i costi iniziali di tecnologie come pompe di calore, veicoli elettrici e batterie. Sono inoltre previste iniziative per accelerare lo sviluppo delle reti elettriche europee, sostenere le soluzioni innovative per l’elettrificazione e investire nelle competenze e nell’occupazione.
Parallelamente, la Commissione ha annunciato una revisione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione, l’EU ETS, per adeguarlo al nuovo contesto geopolitico ed economico.
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09/07/26
Intelligenza Artificiale: l'ecosistema italiano in una nuova fase di crescita
L’intelligenza artificiale si sta consolidando come leva strategica per la crescita economica e, in Italia, il settore mostra segnali sempre più evidenti di maturazione, grazie a una crescita sostenuta, a un ecosistema in progressivo consolidamento ed a una crescente proiezione internazionale degli operatori economici. Nel 2025, il mercato nazionale ha raggiunto circa 1,8 miliardi di euro, con un incremento del 50% rispetto all’anno precedente. Secondo l’Osservatorio ECM AI di Banca Generali e IRTOP, il settore mostra un’evoluzione sempre più strutturata, con il coinvolgimento di imprese, startup e investitori. Le società quotate su Euronext Growth Milan registrano ricavi in crescita (+16,3%) e performance superiori alla media, mentre le startup confermano una forte vocazione internazionale, con circa il 60% del fatturato generato all’estero. La domanda resta trainata da grandi imprese e Pubblica amministrazione, mentre le PMI sono ancora in una fase iniziale di adozione. Tra le principali sfide emergono l’integrazione di tecnologie avanzate come l’Agentic AI, la gestione dei rischi legati alla Shadow AI e l’accesso ai capitali necessari per sostenere la scalabilità. Il rafforzamento dell’ecosistema, in questo contesto, richiederà maggiore integrazione e allineamento alle migliori pratiche internazionali.
Notizie legislative
09/07/26
Nuove regole doganali UE: acquisti online più sicuri e mercato più equo
L’Unione Europea ha introdotto nuove regole doganali per l’e-commerce, con l’obiettivo di rafforzare i controlli sulle merci importate da Paesi terzi e garantire condizioni di concorrenza più eque per le imprese europee. Tra le principali novità figura l’abolizione dell’esenzione dai dazi doganali per i pacchi di valore inferiore a 150 euro. Per colmare alcune lacune emerse negli ultimi anni, è inoltre prevista una tariffa transitoria di 3 euro per articolo sulle merci provenienti da Paesi terzi. La misura punta a migliorare la tutela dei consumatori, riducendo il rischio che entrino nel mercato europeo prodotti non conformi o potenzialmente pericolosi, e assicurando il rispetto degli standard europei in materia di sicurezza, salute e ambiente. Le piattaforme online saranno responsabili della riscossione dei dazi al momento dell’acquisto, evitando costi imprevisti alla consegna e aumentando la trasparenza per i consumatori. La riforma contribuirà anche a ridurre l’impatto ambientale legato a imballaggi e spedizioni a lunga distanza mentre una maggiore condivisione dei dati tra autorità doganali e piattaforme digitali renderà più efficaci i controlli. Nel complesso, questo nuovo sistema rappresenta una fase transitoria verso la riforma doganale completa prevista per il 2028, e costituisce un passo concreto verso un mercato europeo più sicuro, equo e sostenibile.
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09/07/26
Lavoro forzato: la Commissione lancia il portale europeo a supporto dell’attuazione del Regolamento UE
La Commissione europea ha lanciato il Forced Labour Single Portal, la nuova piattaforma digitale che accompagnerà l’attuazione del Regolamento europeo sul lavoro forzato, applicabile a decorrere dal 14 dicembre 2027. Il portale rappresenta il principale strumento di preparazione per imprese, autorità competenti e organizzazioni della società civile, riunendo in un unico punto di accesso orientamenti operativi, documentazione e risorse utili per garantire la conformità alle nuove disposizioni. Il Regolamento vieta la circolazione nel mercato dell’UE e l’esportazione di prodotti realizzati mediante lavoro forzato, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei diritti umani e promuovere catene del valore più sostenibili e trasparenti. Il lancio del pacchetto di preparazione segna l’avvio della fase di implementazione della normativa, offrendo agli operatori economici il tempo necessario per adeguare i propri processi di due diligence e le procedure di verifica delle filiere.
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09/07/26
PMI: le nuove relazioni della Commissione evidenziano crescita, innovazione e sfide per l’imprenditoria femminile
La Commissione europea ha pubblicato l’edizione 2025/2026 della Relazione annuale sulle PMI europee e il nuovo rapporto dedicato all’imprenditoria femminile, offrendo un quadro aggiornato dell’evoluzione del tessuto imprenditoriale europeo e delle principali sfide che orienteranno le future politiche dell’UE a sostegno delle imprese. Nel 2025, il tessuto imprenditoriale europeo, composto da oltre 34 milioni di PMI europee ha confermato il percorso di crescita, con un incremento dell’1,8% del numero di imprese, del 2,5% del valore aggiunto reale e dell’1% dell’occupazione. Le relazioni evidenziano, tuttavia, la necessità di accelerare l’adozione di tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, rafforzare la produttività e migliorare l’accesso ai finanziamenti, con particolare attenzione alle imprese guidate da donne, che rappresentano appena un terzo degli imprenditori europei.
Per l’Italia, il rapporto evidenzia un andamento positivo dell’occupazione nelle PMI (+1,6% nel 2025), accompagnato da una moderata ripresa del valore aggiunto reale (+0,3%) e da prospettive di ulteriore crescita nel 2026. Tra i comparti più dinamici figurano turismo, istruzione e attività immobiliari, confermando il ruolo centrale delle PMI nella competitività e nello sviluppo economico del Paese.
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26/06/26
La Commissione adotta una raccomandazione per agevolare il trasferimento d’impresa
La Commissione europea ha adottato una nuova Raccomandazione volta a facilitare il trasferimento delle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di preservarne la continuità operativa, l’occupazione e il valore economico nel mercato unico. Il documento sostituisce la raccomandazione del 1994 e invita gli Stati membri ad adottare misure coordinate per favorire i passaggi d’impresa, anche transfrontalieri, attraverso la semplificazione dei quadri normativi, fiscali e amministrativi, il ricorso a strumenti digitali e un migliore accesso ai finanziamenti. La Raccomandazione promuove inoltre azioni di sensibilizzazione, formazione e accompagnamento per imprenditori e potenziali acquirenti, riconoscendo il trasferimento d’impresa come una fase strategica del ciclo di vita delle PMI e un elemento essenziale per rafforzare la competitività europea. L’iniziativa risponde anche a priorità evidenziate dal sistema camerale europeo, che aveva richiamato la necessità di riportare il tema dei trasferimenti d’impresa al centro dell’agenda UE, promuovendo maggiore coordinamento, semplificazione, strumenti finanziari dedicati e sostegno ai passaggi generazionali e transfrontalieri.
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26/06/26
Quadro finanziario pluriennale 2028-2034: il Consiglio definisce la posizione sul Fondo europeo per la competitività
Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato la propria posizione negoziale parziale sul regolamento che istituisce il Fondo europeo per la competitività (European Competitiveness Fund - ECF), uno degli strumenti chiave del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034. Il nuovo fondo punta a rafforzare la competitività dell’industria europea, ridurre le dipendenze strategiche e sostenere gli investimenti in tecnologie e settori strategici attraverso un quadro unico di finanziamento, capace di mobilitare sia risorse pubbliche sia capitali privati. La posizione del Consiglio introduce, tra l’altro, un maggiore coinvolgimento degli Stati membri nella governance del Fondo, un rafforzamento delle sinergie con programmi quali Horizon Europe e InvestEU e misure dedicate a facilitare l’accesso delle PMI ai finanziamenti e ai servizi di consulenza. Il mandato negoziale consentirà ora l’avvio dei negoziati con il Parlamento europeo, mentre gli aspetti finanziari saranno definiti nell’ambito dell’accordo sul prossimo QFP.
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26/06/26
Fiscalità: la Commissione presenta un pacchetto per semplificare le norme fiscali e rafforzare il mercato unico
La Commissione europea ha adottato un pacchetto di semplificazione fiscale volto a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, modernizzare il quadro normativo dell’UE in materia di imposizione diretta e rafforzare la competitività del mercato unico. Il pacchetto comprende due proposte legislative - il Taxation Omnibus e la rifusione della Direttiva sulla cooperazione amministrativa (DAC) - e dovrebbe generare risparmi per le imprese europee pari a circa 8 miliardi di euro l’anno, di cui 3,3 miliardi derivanti dalla riduzione dei costi amministrativi. Tra le principali misure figurano la semplificazione delle procedure relative alle ritenute fiscali sui pagamenti transfrontalieri, la riduzione degli obblighi dichiarativi per imprese e piattaforme digitali, il coordinamento delle norme fiscali per evitare duplicazioni e il rafforzamento della cooperazione amministrativa tra gli Stati membri. Le proposte saranno ora trasmesse al Parlamento europeo per consultazione e al Consiglio per l’adozione.
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26/06/26
AI Act: pubblicato il codice di buone pratiche per l’etichettatura dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale
La Commissione europea ha pubblicato la versione definitiva del codice di buone pratiche sulla marcatura e l’etichettatura dei contenuti generati o manipolati dall’intelligenza artificiale, per poter supportare fornitori e operatori nell’attuazione degli obblighi di trasparenza previsti dall’AI Act, che entrerà ufficialmente in vigore il 2 agosto 2026. Il codice, di adesione volontaria, fornisce indicazioni pratiche per identificare contenuti quali deepfake, immagini, video, audio e testi generati dall’IA, nonché per informare gli utenti quando interagiscono con sistemi di intelligenza artificiale conversazionale. Elaborato da un gruppo di esperti indipendenti con il contributo di oltre 180 stakeholder, il documento distingue gli obblighi dei fornitori di modelli di IA da quelli degli operatori che ne utilizzano i risultati. Una volta approvato dal Comitato europeo per l’intelligenza artificiale, il codice costituirà un riferimento per dimostrare la conformità agli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa europea.
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10/06/26
Semestre europeo 2026: le raccomandazioni della Commissione per l’Italia
Come parte dello Spring Package 2026, la Commissione europea ha pubblicato l’analisi economica e le raccomandazioni specifiche rivolte all’Italia, delineando le principali sfide strutturali per competitività, sostenibilità e coesione sociale. Pur registrando una crescita occupazionale positiva e progressi nell’attuazione del PNRR, il Paese continua a confrontarsi con debole produttività, elevato debito pubblico, forti divari territoriali e persistenti criticità demografiche. La Commissione invita l’Italia a rafforzare una politica industriale orientata all’innovazione, sostenere ricerca e crescita delle imprese, accelerare la transizione energetica e migliorare il contesto imprenditoriale attraverso semplificazione amministrativa, giustizia più efficiente e maggiore concorrenza. Particolare attenzione è inoltre dedicata a partecipazione femminile e giovanile al mercato del lavoro, competenze, lotta al lavoro irregolare, sostenibilità del sistema sanitario e riduzione delle disuguaglianze territoriali e sociali.
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