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Notizie legislative
02/09/26
NextGenerationEU entra nella fase finale di attuazione
Il 31 agosto 2026 si è concluso il termine per l’attuazione delle riforme e degli investimenti previsti dai Piani nazionali per la ripresa e la resilienza nell’ambito del Recovery and Resilience Facility (RRF), lo strumento centrale di NextGenerationEU.
Da settembre, gli Stati membri non potranno più adottare nuove misure utili al conseguimento dei traguardi e degli obiettivi previsti dai rispettivi Piani, né potranno essere approvate ulteriori modifiche. I Paesi avranno ora tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare alla Commissione europea le ultime richieste di pagamento, accompagnate dalla documentazione necessaria a dimostrare il raggiungimento degli obiettivi concordati. La Commissione dovrà completare tutti i pagamenti entro il 31 dicembre 2026.
NextGenerationEU è stato introdotto come risposta comune dell’Unione europea alla crisi provocata dalla pandemia di COVID-19 e successivamente adattato anche alle conseguenze economiche ed energetiche dell’invasione russa dell’Ucraina. Attraverso il RRF, che dispone complessivamente di fino a 573 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti, sono stati finanziati investimenti e riforme destinati, in particolare, alla transizione verde e digitale, alla competitività e al rafforzamento della resilienza delle economie europee.
I finanziamenti del RRF sono legati al raggiungimento di specifici traguardi e obiettivi: le risorse vengono infatti erogate solo dopo la verifica dell’effettiva realizzazione delle riforme e degli investimenti concordati con la Commissione.
Ad oggi sono stati erogati circa 440 miliardi di euro, mentre ulteriori 133 miliardi potranno essere versati entro la fine del 2026. La Commissione ha inoltre approvato la richiesta finale di pagamento della Svezia, che ha completato il 100% delle riforme e degli investimenti previsti dal proprio Piano, subito dopo il recente completamento del Piano danese.
Notizie legislative
02/09/26
Nuove regole UE per un settore automobilistico più circolare
Il 13 agosto 2026 è entrato in vigore il nuovo Regolamento europeo sui veicoli fuori uso (End-of-Life Vehicles - ELV), che aggiorna le norme sulla progettazione, produzione, raccolta e trattamento dei veicoli al termine del loro ciclo di vita.
Le nuove disposizioni mirano a rafforzare la circolarità del settore automobilistico, favorendo una progettazione che renda più semplici lo smontaggio, il riutilizzo, il riciclo e il recupero di componenti e materiali. Il Regolamento introduce obblighi più stringenti in materia di tracciabilità e raccolta dei veicoli fuori uso. Contemporaneamente, rafforza la responsabilità estesa dei produttori, che dovranno contribuire ai costi di raccolta e trattamento dei veicoli a fine vita e delinea misure per aumentare il recupero di materie prime critiche, tra cui alluminio, rame e terre rare.
Tra le principali novità figurano obiettivi vincolanti per l’impiego di plastica riciclata nei nuovi veicoli, pari al 15% dal 2032 e al 25% dal 2036. La Commissione definirà inoltre obiettivi specifici per l’utilizzo di acciaio e alluminio riciclati a partire dal 2033.
A partire dalla metà del 2031, potranno infine essere esportati al di fuori dell’UE soltanto i veicoli idonei alla circolazione, con l’obiettivo di contrastare l’esportazione di veicoli fuori uso come mezzi di seconda mano.
Notizie legislative
02/09/26
Digital Services Act: ChatGPT, Reddit e Roblox sottoposti agli obblighi rafforzati
La Commissione europea ha designato ChatGPT come motore di ricerca online di dimensioni molto grandi (VLOSE) e Reddit e Roblox come piattaforme online di dimensioni molto grandi (VLOP) ai sensi del Digital Services Act (DSA).
La designazione è scattata dopo che i tre servizi hanno dichiarato di raggiungere almeno 45 milioni di utenti medi mensili nell’Unione europea, soglia prevista dal DSA per l’applicazione del regime rafforzato.
Entro quattro mesi dalla notifica, ChatGPT, Reddit e Roblox dovranno rispettare gli obblighi aggiuntivi previsti per VLOP e VLOSE. Tra questi rientrano la valutazione e la mitigazione dei rischi sistemici connessi ai servizi e ai sistemi algoritmici, compresi quelli relativi alla diffusione di contenuti illegali, alla tutela dei minori, al benessere fisico e mentale degli utenti, ai diritti fondamentali, ai processi elettorali e alla sicurezza pubblica. La designazione attribuisce inoltre alla Commissione europea maggiori poteri di supervisione e indagine sul funzionamento dei servizi e dei relativi sistemi. La Commissione sarà responsabile del controllo sul rispetto degli obblighi rafforzati, in cooperazione con i coordinatori nazionali dei servizi digitali competenti.
Con queste nuove designazioni, salgono a 28 le piattaforme e i motori di ricerca di dimensioni molto grandi sottoposti al regime speciale previsto dal Digital Services Act.
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28/08/26
ALMA: nuove opportunità ESF+ per l’inclusione e la mobilità dei giovani
Nell’ambito del Fondo sociale europeo Plus (ESF+), l’iniziativa ALMA - Aim, Learn, Master, Achieve sostiene giovani tra i 18 e i 29 anni che non studiano e non lavorano (NEET) e incontrano particolari difficoltà di accesso al mercato del lavoro.
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29/07/26
La Commissione lancia il registro dei passaporti digitali del prodotto
La Commissione europea ha lanciato il registro dei passaporti digitali del prodotto, uno strumento previsto dal regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili.
Il passaporto digitale conterrà informazioni relative all’origine del prodotto, alla conformità normativa, alle modalità di utilizzo e alle possibilità di riuso. I dati saranno generalmente accessibili tramite un codice QR o un supporto digitale analogo, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza delle catene di approvvigionamento e consentire ai consumatori di compiere scelte più informate.
Il nuovo registro fungerà da infrastruttura centrale e sicura per la gestione dei metadati relativi ai fornitori dei servizi digitali. Le informazioni specifiche sui prodotti resteranno invece conservate dagli operatori economici o dai fornitori dei servizi di passaporto digitale.
Il sistema riguarderà progressivamente diversi settori, tra cui tessili, acciaio, alluminio, pneumatici, mobili, prodotti ICT, prodotti energetici, costruzioni, giocattoli e detergenti. I primi passaporti digitali saranno obbligatori per alcune categorie di batterie a partire dal 18 febbraio 2027. La Commissione ha inoltre attivato un helpdesk e un ambiente di test per accompagnare imprese e portatori di interesse nella preparazione al nuovo sistema.
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29/07/26
Digital Markets Act: la Commissione multa Google per 890 milioni di euro
La Commissione europea ha multato Google per un totale di 890 milioni di euro per violazione del Digital Markets Act (DMA), il regolamento europeo che impone specifici obblighi alle grandi piattaforme digitali designate come gatekeeper.
La prima sanzione, pari a 460 milioni di euro, riguarda il trattamento preferenziale riservato ai servizi Google nei risultati di ricerca, tra cui shopping, hotel, trasporti e sport, a discapito dei servizi concorrenti. La seconda, pari a 430 milioni di euro, riguarda le restrizioni imposte agli sviluppatori di applicazioni distribuite tramite Google Play, che limitano la possibilità di informare gli utenti su offerte alternative disponibili al di fuori dello store.
La Commissione ha inoltre ordinato a Google di porre fine alle violazioni, garantendo condizioni eque ai servizi di terzi e maggiore libertà agli sviluppatori nella promozione di offerte alternative. Google dovrà adeguarsi entro 60 giorni. In caso contrario, rischia penalità fino al 5% del fatturato mondiale complessivo.
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29/07/26
La Commissione presenta un piano per rendere l’Europa il primo continente elettrificato
La Commissione europea ha presentato un nuovo Piano d’azione per l’elettrificazione, volto ad accelerare il passaggio dai combustibili fossili all’elettricità nei settori dell’industria, dei trasporti e degli edifici.
L’obiettivo è aumentare la quota di elettricità nei consumi energetici dell’UE dall’attuale 23% al 46% entro il 2040. Secondo la Commissione, il raggiungimento di questo traguardo potrebbe consentire di ridurre le importazioni di combustibili fossili di circa 260 miliardi di euro all’anno, rafforzando al tempo stesso competitività, sicurezza energetica e decarbonizzazione.
Il piano prevede misure per ridurre il divario di prezzo tra elettricità e fonti fossili, favorire una più rapida diffusione dei contatori intelligenti e abbassare i costi iniziali di tecnologie come pompe di calore, veicoli elettrici e batterie. Sono inoltre previste iniziative per accelerare lo sviluppo delle reti elettriche europee, sostenere le soluzioni innovative per l’elettrificazione e investire nelle competenze e nell’occupazione.
Parallelamente, la Commissione ha annunciato una revisione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione, l’EU ETS, per adeguarlo al nuovo contesto geopolitico ed economico.
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09/07/26
Intelligenza Artificiale: l'ecosistema italiano in una nuova fase di crescita
L’intelligenza artificiale si sta consolidando come leva strategica per la crescita economica e, in Italia, il settore mostra segnali sempre più evidenti di maturazione, grazie a una crescita sostenuta, a un ecosistema in progressivo consolidamento ed a una crescente proiezione internazionale degli operatori economici. Nel 2025, il mercato nazionale ha raggiunto circa 1,8 miliardi di euro, con un incremento del 50% rispetto all’anno precedente. Secondo l’Osservatorio ECM AI di Banca Generali e IRTOP, il settore mostra un’evoluzione sempre più strutturata, con il coinvolgimento di imprese, startup e investitori. Le società quotate su Euronext Growth Milan registrano ricavi in crescita (+16,3%) e performance superiori alla media, mentre le startup confermano una forte vocazione internazionale, con circa il 60% del fatturato generato all’estero. La domanda resta trainata da grandi imprese e Pubblica amministrazione, mentre le PMI sono ancora in una fase iniziale di adozione. Tra le principali sfide emergono l’integrazione di tecnologie avanzate come l’Agentic AI, la gestione dei rischi legati alla Shadow AI e l’accesso ai capitali necessari per sostenere la scalabilità. Il rafforzamento dell’ecosistema, in questo contesto, richiederà maggiore integrazione e allineamento alle migliori pratiche internazionali.
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09/07/26
Nuove regole doganali UE: acquisti online più sicuri e mercato più equo
L’Unione Europea ha introdotto nuove regole doganali per l’e-commerce, con l’obiettivo di rafforzare i controlli sulle merci importate da Paesi terzi e garantire condizioni di concorrenza più eque per le imprese europee. Tra le principali novità figura l’abolizione dell’esenzione dai dazi doganali per i pacchi di valore inferiore a 150 euro. Per colmare alcune lacune emerse negli ultimi anni, è inoltre prevista una tariffa transitoria di 3 euro per articolo sulle merci provenienti da Paesi terzi. La misura punta a migliorare la tutela dei consumatori, riducendo il rischio che entrino nel mercato europeo prodotti non conformi o potenzialmente pericolosi, e assicurando il rispetto degli standard europei in materia di sicurezza, salute e ambiente. Le piattaforme online saranno responsabili della riscossione dei dazi al momento dell’acquisto, evitando costi imprevisti alla consegna e aumentando la trasparenza per i consumatori. La riforma contribuirà anche a ridurre l’impatto ambientale legato a imballaggi e spedizioni a lunga distanza mentre una maggiore condivisione dei dati tra autorità doganali e piattaforme digitali renderà più efficaci i controlli. Nel complesso, questo nuovo sistema rappresenta una fase transitoria verso la riforma doganale completa prevista per il 2028, e costituisce un passo concreto verso un mercato europeo più sicuro, equo e sostenibile.
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09/07/26
Lavoro forzato: la Commissione lancia il portale europeo a supporto dell’attuazione del Regolamento UE
La Commissione europea ha lanciato il Forced Labour Single Portal, la nuova piattaforma digitale che accompagnerà l’attuazione del Regolamento europeo sul lavoro forzato, applicabile a decorrere dal 14 dicembre 2027. Il portale rappresenta il principale strumento di preparazione per imprese, autorità competenti e organizzazioni della società civile, riunendo in un unico punto di accesso orientamenti operativi, documentazione e risorse utili per garantire la conformità alle nuove disposizioni. Il Regolamento vieta la circolazione nel mercato dell’UE e l’esportazione di prodotti realizzati mediante lavoro forzato, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei diritti umani e promuovere catene del valore più sostenibili e trasparenti. Il lancio del pacchetto di preparazione segna l’avvio della fase di implementazione della normativa, offrendo agli operatori economici il tempo necessario per adeguare i propri processi di due diligence e le procedure di verifica delle filiere.
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09/07/26
PMI: le nuove relazioni della Commissione evidenziano crescita, innovazione e sfide per l’imprenditoria femminile
La Commissione europea ha pubblicato l’edizione 2025/2026 della Relazione annuale sulle PMI europee e il nuovo rapporto dedicato all’imprenditoria femminile, offrendo un quadro aggiornato dell’evoluzione del tessuto imprenditoriale europeo e delle principali sfide che orienteranno le future politiche dell’UE a sostegno delle imprese. Nel 2025, il tessuto imprenditoriale europeo, composto da oltre 34 milioni di PMI europee ha confermato il percorso di crescita, con un incremento dell’1,8% del numero di imprese, del 2,5% del valore aggiunto reale e dell’1% dell’occupazione. Le relazioni evidenziano, tuttavia, la necessità di accelerare l’adozione di tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, rafforzare la produttività e migliorare l’accesso ai finanziamenti, con particolare attenzione alle imprese guidate da donne, che rappresentano appena un terzo degli imprenditori europei.
Per l’Italia, il rapporto evidenzia un andamento positivo dell’occupazione nelle PMI (+1,6% nel 2025), accompagnato da una moderata ripresa del valore aggiunto reale (+0,3%) e da prospettive di ulteriore crescita nel 2026. Tra i comparti più dinamici figurano turismo, istruzione e attività immobiliari, confermando il ruolo centrale delle PMI nella competitività e nello sviluppo economico del Paese.
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26/06/26
La Commissione adotta una raccomandazione per agevolare il trasferimento d’impresa
La Commissione europea ha adottato una nuova Raccomandazione volta a facilitare il trasferimento delle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di preservarne la continuità operativa, l’occupazione e il valore economico nel mercato unico. Il documento sostituisce la raccomandazione del 1994 e invita gli Stati membri ad adottare misure coordinate per favorire i passaggi d’impresa, anche transfrontalieri, attraverso la semplificazione dei quadri normativi, fiscali e amministrativi, il ricorso a strumenti digitali e un migliore accesso ai finanziamenti. La Raccomandazione promuove inoltre azioni di sensibilizzazione, formazione e accompagnamento per imprenditori e potenziali acquirenti, riconoscendo il trasferimento d’impresa come una fase strategica del ciclo di vita delle PMI e un elemento essenziale per rafforzare la competitività europea. L’iniziativa risponde anche a priorità evidenziate dal sistema camerale europeo, che aveva richiamato la necessità di riportare il tema dei trasferimenti d’impresa al centro dell’agenda UE, promuovendo maggiore coordinamento, semplificazione, strumenti finanziari dedicati e sostegno ai passaggi generazionali e transfrontalieri.
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