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Notizie legislative
06/05/26
Strategia per gli investimenti nell’energia pulita: il piano UE per accelerare la transizione energetica
La Commissione europea ha adottato la Clean Energy Investment Strategy con l’obiettivo di rafforzare il quadro finanziario della transizione energetica e mobilitare più capitale privato verso i settori dell’energia pulita. L’iniziativa risponde a un fabbisogno di investimenti particolarmente elevato, stimato in 660 miliardi di euro l’anno fino al 2030 e punta a sostenere un sistema energetico più sicuro, competitivo e decarbonizzato.
La strategia prevede l’uso delle risorse pubbliche come leva per ridurre i rischi, abbassare i costi di finanziamento e attrarre una platea più ampia di investitori. In questo quadro, il Gruppo BEI intende mobilitare oltre 75 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Tra le misure principali figurano il rafforzamento dell’accesso ai capitali per gli operatori delle reti elettriche, il sostegno al credito bancario per gli operatori più piccoli, il supporto alle tecnologie energetiche innovative e all’efficienza energetica, nonché la creazione dell’Energy Transition Investment Council per rafforzare il dialogo tra istituzioni pubbliche e investitori.
Notizie legislative
06/05/26
Aiuti di Stato: quadro temporaneo UE per sostenere i settori colpiti dalla crisi in Medio Oriente
La Commissione europea ha adottato un quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato per consentire agli Stati membri di sostenere l’economia dell’Unione nel contesto della crisi in Medio Oriente. Il nuovo strumento (METSAF - Middle East crisis Temporary State aid Framework) introduce misure mirate e temporanee a favore dei settori maggiormente esposti, tra cui agricoltura, pesca, trasporti e industrie ad alta intensità energetica, e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026.
Il quadro consente, in particolare, di compensare fino al 70% dei costi aggiuntivi legati all’aumento dei prezzi di combustibili e dei fertilizzanti, oltre a prevedere modalità semplificate per l’erogazione di aiuti di importo limitato. Sono inoltre introdotte maggiori flessibilità per sostenere le industrie energivore, anche attraverso un aumento dell’intensità degli aiuti per i costi dell’elettricità. Le misure, soggette a notifica, avranno procedure di approvazione accelerate.
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06/05/26
Prosegue il confronto istituzionale sull’ECF: il Parlamento europeo pubblica nuovo briefing
Proseguono i lavori sul European Competitiveness Fund (ECF), uno dei dossier chiave del prossimo bilancio pluriennale dell’UE e della futura politica industriale europea. In questo quadro, il Parlamento europeo ha pubblicato, su richiesta della commissione per i bilanci (BUDG), il briefing "Can the European Competitiveness Fund deliver?", che offre una prima valutazione strutturata della proposta, evidenziandone potenzialità e limiti.
Il documento segnala, tra gli aspetti positivi, il tentativo di ridurre la frammentazione dell’architettura finanziaria europea attraverso un single rulebook, una maggiore standardizzazione degli strumenti, il rafforzamento di InvestEU e un raccordo più stretto con Horizon Europe. Al tempo stesso, il briefing richiama alcune criticità: l’assenza di un chiaro quadro di prioritizzazione, il rischio di dispersione delle risorse, una leva finanziaria ritenuta ancora insufficiente, un coordinamento non pienamente definito con altri strumenti UE e un assetto di governance giudicato debole sotto il profilo della trasparenza, delle garanzie e dell’accountability.
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06/05/26
Mercati digitali: il DMA supera la prima revisione della Commissione
IL 28 aprile, la Commissione europea ha pubblicato la prima revisione del Digital Markets Act (DMA), confermando che, nei primi due anni di applicazione, il regolamento resta adeguato agli obiettivi e ha già prodotto effetti positivi su imprese, sviluppatori e utenti. Secondo Bruxelles, il DMA, applicato ai cosiddetti “gatekeeper” designati, ha già prodotto effetti concreti grazie a obblighi come la portabilità dei dati, la possibilità di scegliere servizi alternativi come browser e motori di ricerca e l’apertura degli ecosistemi digitali ad app store e servizi di terze parti.
Nei prossimi anni, la Commissione prevede di concentrarsi su cloud computing e intelligenza artificiale, rafforzando l’enforcement e lavorando su interoperabilità, trasparenza e metodi di valutazione dell’impatto del regolamento.
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06/05/26
Insolvenza: nuove norme UE per un quadro più integrato e favorevole agli investimenti
Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato una direttiva volta a rafforzare il coordinamento tra i regimi nazionali in materia di insolvenza, con l’obiettivo di ridurre le disomogeneità esistenti e migliorare le condizioni per gli investimenti, in particolare in ambito transfrontaliero, nel quadro dell’Unione dei mercati dei capitali.
Le disposizioni introducono strumenti volti a rendere le procedure più efficienti e orientate alla tutela del valore, intervenendo sia sulla prevenzione di operazioni pregiudizievoli antecedenti all’insolvenza, sia sul rafforzamento dei meccanismi di individuazione degli attivi, anche attraverso l’accesso ai registri dei conti bancari. In questo contesto, la direttiva introduce anche la procedura di “pre-pack”, che consente di preparare la vendita dell’impresa o di sue parti prima dell’apertura formale della procedura, favorendo una più rapida esecuzione e la continuità dei contratti essenziali.
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06/05/26
Materie prime critiche: al via la piattaforma UE per l’aggregazione della domanda
La Commissione europea ha avviato il primo ciclo operativo della piattaforma per l’aggregazione della domanda di materie prime critiche, nell’ambito del meccanismo previsto dal Critical Raw Materials Act, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e la resilienza delle catene di approvvigionamento dell’Unione. Lo strumento, di natura volontaria e basato sul mercato, consente alle imprese europee di aggregare la propria domanda e di entrare in contatto con fornitori, istituzioni finanziarie e operatori di stoccaggio, favorendo l’accesso a fonti diversificate e più competitive. Il meccanismo prevede inoltre attività di matching tra domanda e offerta, maggiore trasparenza sulle opportunità disponibili e il supporto allo sviluppo di nuovi progetti strategici, anche attraverso il coinvolgimento di partner finanziari. Inserito nella strategia europea di riduzione delle dipendenze, si concentra sulle materie prime essenziali per filiere strategiche quali le tecnologie verdi e digitali, la difesa e le batterie.
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26/03/26
La Commissione lancia la EU Inc.: primo passo verso il 28° regime
La Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento sulla EU Inc., traducendo in un’iniziativa legislativa concreta l’idea del 28° regime. Questo quadro giuridico opzionale, digitale e armonizzato è concepito per facilitare le operazioni nel mercato unico. L'obiettivo principale di questa iniziativa è ridurre la frammentazione normativa tra i 27 ordinamenti nazionali, semplificando costituzione, operatività e crescita transfrontaliera, in particolare per startup e scale-up.
Secondo la proposta, EU Inc. si configura come una forma societaria che prevede la possibilità di costituire una società interamente online entro 48 ore, con un costo massimo di 100 euro, l’assenza di requisiti minimi di capitale e procedure semplificate lungo l’intero ciclo di vita della società. Il regolamento prevede inoltre un significativo ricorso alla digitalizzazione, all’uso del sistema BRIS e al principio once-only, per facilitare la circolazione transfrontaliera delle informazioni societarie. La proposta conferma il ruolo dei registri delle imprese nazionali quali autorità competenti per l’iscrizione e l’attribuzione della personalità giuridica, pur inserendoli in un quadro più armonizzato a livello UE.
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26/03/26
Sostenibilità d’impresa: entra in vigore il pacchetto Omnibus I
Con l’entrata in vigore della Direttiva (UE) 2026/470 il 18 marzo 2026, il pacchetto Omnibus I è divenuto operativo, avviando una significativa revisione del quadro europeo in materia di sostenibilità e finanza sostenibile.
L’intervento incide in particolare su CSRD e CSDDD, con l’obiettivo di ridurre gli oneri di conformità e restringere la platea delle imprese soggette ai relativi obblighi.
Modifiche alla CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive)
Sul fronte della CSRD, il nuovo assetto limita l’ambito di applicazione alle grandi imprese che superano 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato netto annuo, riducendo sensibilmente il numero delle società tenute alla rendicontazione ESG secondo gli standard europei.
In Italia, il perimetro si riduce a poche centinaia di imprese, concentrate soprattutto tra i grandi gruppi e le realtà di maggior rilievo economico.
Modifiche alla CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive)
Quanto alla CSDDD, la revisione introduce criteri più selettivi, applicando gli obblighi di due diligence alle sole imprese con almeno 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato.
In Italia, gli obblighi si concentreranno su un numero molto limitato di grandi operatori, con l’esclusione della quasi totalità delle PMI.
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24/03/26
L’UE lancia l’Industrial Accelerator Act per rafforzare l’industria europea
La Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento denominata legge sull’acceleratore industriale (Industrial Accelerator Act – IAA) con l’obiettivo di rafforzare la base industriale europea e sostenere la produzione, la crescita delle imprese e l’occupazione nell’UE. Il provvedimento stabilisce l'introduzione di preferenze "Made in EU" negli appalti pubblici per settori strategici quali acciaio, cemento, auto e tecnologie net-zero, semplifica le procedure di autorizzazione mediante l'istituzione di uno sportello digitale unico e impone condizioni per gli investimenti esteri diretti superiori a 100 milioni di euro, tra cui l'obbligo di trasferimento di tecnologie, integrazione nelle catene del valore dell’UE e creazione di posti di lavoro.
La Commissione europea propone l’IAA con lo scopo di rafforzare la competitività industriale europea e ridurre le dipendenze strategiche, fissando al contempo un obiettivo di lungo periodo: portare la quota del manifatturiero al 20% del PIL UE entro il 2035.
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24/03/26
Strategia industriale marittima e strategia dei porti: il piano UE per competitività e sostenibilità
La Commissione europea ha lanciato due nuove iniziative strategiche per rafforzare il futuro del settore marittimo: la Strategia Industriale Marittima dell’UE e la Strategia per i Porti dell’UE. Entrambe delineano una visione comune e una serie di azioni concrete volte a sostenere e proteggere il settore marittimo europeo, con l’obiettivo di migliorarne la competitività, la sostenibilità e la resilienza lungo l’intera filiera della navigazione, dei porti e della cantieristica nell’UE.
La prima strategia è orientata a promuovere innovazione, competitività e decarbonizzazione nella cantieristica e nel trasporto marittimo, favorendo lo sviluppo di tecnologie avanzate e l’uso di combustibili a basse emissioni, anche attraverso la creazione di un’alleanza industriale della filiera marittima. La seconda mira invece a modernizzare i porti europei mediante la digitalizzazione, l’elettrificazione delle infrastrutture e una maggiore integrazione con le reti ferroviarie e stradali. Questo processo sarà accompagnato da investimenti nella formazione e riqualificazione dei lavoratori, così da sostenere la transizione verso un sistema marittimo più sostenibile e digitalizzato.
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22/01/26
Cybersicurezza: proposta una revisione del Cybersecurity Act
La Commissione europea ha presentato un nuovo pacchetto di misure per rafforzare la cybersicurezza dell’Unione, in risposta all’aumento quotidiano di attacchi informatici e ibridi contro servizi essenziali e istituzioni democratiche. Al centro della proposta c’è la revisione del Cybersecurity Act, pensata per rendere più sicure le catene di fornitura ICT (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) e garantire che prodotti e servizi siano protetti fin dalla progettazione. Il piano introduce un sistema di certificazione europeo più semplice e rapido, riducendo costi e oneri per le imprese. Particolare attenzione è rivolta alla riduzione dei rischi legati a fornitori di Paesi terzi considerati sensibili, soprattutto nelle reti di telecomunicazione mobili. Il pacchetto rafforza inoltre il ruolo dell’agenzia ENISA (Agenzia dell’Unione europea per la cybersicurezza), che supporterà Stati membri e aziende nella prevenzione e gestione degli incidenti cyber, inclusi quelli legati ai ransomware.
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21/01/26
Accordo UE-Mercosur sotto esame della Corte di Giustizia
Dopo la firma dell’Accordo UE-Mercosur il 17 gennaio, il Parlamento europeo ha approvato una mozione per richiedere l’intervento della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) al fine di verificare la conformità dell’accordo ai trattati UE. Il ricorso alla Corte potrebbe incidere sui tempi di attuazione, determinando un possibile slittamento fino a due anni prima dell’entrata in vigore.
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